Giovedì, Settembre 09, 2010
   
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Una nuova occasione

Una nuova occasione.

Chi vi scrive, durante la propria esistenza, ha realizzato tanti  "esperimenti" per provocare. Ho sempre pensato che una piccola realtà come Bitetto è un luogo facile da gestire e governare. Ma la realtà attuale sconfessa ogni più ottiistica previsione. Circa cinquanta anni fa avevamo un cinema. Non c'è più. Grazie anche al sottoscritto esistevano delle piccole discoteche. Non ci sono più. C'erano anche tre radio. Non ci sono più. C'era più di un giornale locale. Mi chiedo "Ma si stava meglio quando si stava peggio '" . E le amministrazioni vecchie e nuove quanto hanno contribuito ad incoraggiare e far proliferare la cultura e l'arte. Perchè c'era anche un piccolo teatro.

Oppure era tutto un sogno ?

Mi chiedo se anche questo esperimento non abbia una fine certa come tutte le altre iniziative. A voi l'ardua sentenza.

 

Come la penso, ovvero la mia filosofia di vita.

Una delle parole ricorrenti in molti cinquantenni comincia ad essere “alla mia età” o “ho qualche annetto”, come a voler mettere le mani avanti su di una questione reale quale l’età e gli anni che passano, lasciando alle spalle un passato che oggi si concretizza in quello che Aristotele chiamava saggezza di vita. Ci si consola del fatto che la giovinezza comincia ad allontanarsi e ti avvali della nuova esperienza di vita acquisita. Me ne sto rendendo conto ultimamente quando, ho conosciuto una comunità “ Answer” dove sono riuscito a ricavarmi uno spazio dove confrontarmi con molta gente di età differenti. Ed è emerso come davvero il confronto con i giovanissimi ti faceva emergere come il saggio della situazione. Non so se sia una bella consolazione questa, ma so di certo che la crisi della età è reale. Ci si guarda sempre di più allo specchio per verificare lo stato di avanzamento del processo di invecchiamento. Quando guardi una donna devi rigorosamente riferirti ad una coetanea per non essere visto come un pedofilo . Ovviamente la questione è soggettiva. E’ vero che ci sono cinquantenni e oltre di ambedue i sessi che mostrano molto meno anni di quanti ne hanno grazie a molte attenzioni del proprio corpo. Personalmente non mi piaccio davvero. Già da molti anni subii un vero crollo (si fa per dire) quando in una fotografia di gruppo mi rividi e ne fui scioccato perché nella foto vedevo l’immagine di un vecchio nel senso più puro del termine. In pochi anni l’avanzamento della calvizie e la perdita del colore naturale dei capelli diventati praticamente bianchi , mi hanno trasformato il volto invecchiandomi di molto. Il resto del mio corpo è adeguato se non più giovanile della mia età , tranne la classica pancetta del cinquantenne che appesantisce tutto il fisico che è abbastanza asciutto. A tutto questo ci mettiamo gli occhiali che coprono i miei occhi molto piccoli ma piacevolmente azzurri, nascondendone lo stesso colore .Ma di tutto questo non me ne sono reso conto così pesantemente se non nell’ultimo periodo , grazie ad una crisi coniugale attualmente in evoluzione che mi ha fatto rimettere in discussione come aspetto fisico. Sino ad oggi , nelle occasioni fotografavo gli altri e non mi sono mai preoccupato di crearmi una collezione fotografica della mia persona. Ho cominciato a rivedere le foto dal passato ad oggi e di quelle che mi riguardavano (molto poche) non ne veniva fuori una buona che mi piacesse o che alleggerisse i miei problemi o quelli che ritengo tali. Ho rapato i pochi capelli a zero per annullare l’effetto dei capelli bianchi, un po di tempo fa ho utilizzato uno scurente , ma era tutto inutile perché pure oscurandosi i pochi capelli non restituivano  una immagine più giovane della mia persona. E’ verissimo , ci fu una attrice che intervistata su alcune rughe che cominciavano ad apparire sul suo volto disse “ E perché le dovrei togliere, ci sono voluti quaranta anni per farle e ora le devo togliere ? Va bene così” Il messaggio era chiaro mi sembra giusto piacersi per quello che si è nell’insieme e non solo per una parte. Proprio ieri sera , prima di addormentarmi, vidi un film che parlava di un insegnante che arrivava in una scuola di Las Vegas e conosceva la classe dove c’era un ragazzino (il cooprotagonista del film) . L’insegnante era stato fisicamente deturpato dal padre che ubriaco , da bambino, tentò di incendiarlo provocandogli la deturpazione di tutto il copro. L’insegnante conosce la madre del ragazzo che è una bella donna con alcuni problemi familiari come l’alcolismo e la separazione dal marito anche lui alcolizzato. In breve la donna si innamora dell’insegnante che è molto reticente ad iniziare la relazione con la donna, per colpa della deturpazione fisica. Ad un certo punto c’è la scena del film dove lei aiuta l’uomo a spogliarsi per fare l’amore . Lui teme , ha paura che non sarà accettato, ma lei le dice che lo vede come un gran bell’uomo. Devo dire che il film non era un gran che ma mi è piaciuto perché mi ha convinto per certi aspetti, ed uno di questi era proprio il fatto che è indispensabile piacersi per quello che si è nell’insieme. E’ una forma di autostima indispensabile nel rapporto con gli altri, per la tua sicurezza nella gestione dei rapporti umani.

   

Nuovo sistema Sony

Sony: sistema di videoconferenza ad elevate prestazioni per le aziende di piccole dimensioni

Anche le piccole e medie imprese possono da oggi sfruttare a pieno i vantaggi offerti dalla videoconferenza grazie alle elevate prestazioni del nuovo sistema Sony PCS-11P. L’introduzione di questo prodotto, che va ad aggiungersi alla gamma di sistemi Sony per la videoconferenza rappresenta una soluzione conveniente in grado di sostituire i numerosi viaggi di lavoro e di rispondere alle nuove esigenze di comunicazione delle imprese.
"Le aziende di piccole dimensioni hanno oggi la possibilità di investire nella tecnologia necessaria a soddisfare le loro crescenti esigenze di comunicazione", ha dichiarato Kees Hoogstraate, Sony Videonetworking, "La globalizzazione dei mercati mondiali impone alle aziende tempestività nelle decisioni e sistemi di comunicazione avanzati. In quest’ottica, la videoconferenza rappresenta una soluzione efficace, affidabile ed economica".
Disponibile a partire da marzo 2004, il nuovo sistema Sony assicura maggiore efficienza operativa e nuove opportunità ad aziende, enti ed istituzioni impegnate in diversi segmenti di mercato. Le imprese, l’istruzione e la sanità sono alcuni dei settori in cui la videoconferenza può migliorare le comunicazioni internamente e verso l’esterno.
Basato sulla stessa piattaforma tecnologica del potente PCS-1P, il sistema PCS-11P offre qualità audio e video avanzate e rappresenta una valida alternativa alle riunioni condotte dal vivo, garantendo un'esperienza di incontro naturale e realistica. Il PCS-11P può essere impiegato in diversi ambienti: dalla consueta postazione di lavoro alle sale riunioni di medie dimensioni, sia in azienda che a casa.
Con l'introduzione del PCS-11P, i sistemi di videoconferenza Sony coprono così un'ampia gamma di applicazioni. La famiglia di soluzioni Sony per la videoconferenza è infatti flessibile, completamente scalabile e consente di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.
Pienamente compatibile con altri sistemi di videoconferenza disponibili sul mercato, il PCS-11P supporta tutti gli standard industriali più diffusi, garantendo semplicità di integrazione con i sistemi esistenti. Il PCS-11P è inoltre compatibile con le funzioni grafiche del PCS-1P, come la condivisione dei dati e la visualizzazione di lavagne luminose.
Inoltre, grazie al supporto della codifica video H.264, offre una qualità superiore rispetto al tradizionale standard video H.263. Il PCS-11P si presenta come sistema IP, ideale per il collegamento a reti aziendali, ADSL e DSL oppure, mediante l'utilizzo di un'interfaccia opzionale, per la comunicazione con reti ISDN. La sicurezza delle videoconferenze su rete IP viene garantita dal supporto standard di crittografia avanzata.
Il Sony PCS-11P viene fornito con il pacchetto di assistenza PrimeSupport, che include due anni di garanzia, il ritiro del prodotto guasto e la consegna dopo la riparazione.
Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

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